| - Quali sono le condizioni per sposarsi?
La differenza di sesso fra gli sposi, il loro consenso e il rispetto delle forme stabilite per la celebrazione.
- A quanti anni ci si può sposare?
Bisogna aver compiuto i 18 anni, ma chi ne ha più di 16 può ottenere l'autorizzazione dal Tribunale per i Minorenni.
- Ci sono persone che non possono sposarsi?
Sì. Chi è già coniugato e il suo matrimonio è ancora valido agli effetti civili, chi ha rapporti di parentela o affinità con l'aspirante coniuge, chi è interdetto per infermità mentale, chi è stato condannato per omicidio o per tentato omicidio del coniuge dell'altro.
- Quale tipo di parentela e affinità tra gli aspiranti sposi impedisce le nozze?
La parentela in linea retta (ascendenti e discendenti) o in linea collaterale fino al terzo grado (fratelli e sorelle, zii e nipoti) e l'affinità (il rapporto tra uno degli sposi e i parenti dell'altro) in linea retta o in linea collaterale fino al secondo grado.
- Due figli adottivi di una stessa persona possono sposarsi?
No, e neanche un figlio adottivo con il figlio del genitore adottante, un adottato con il coniuge del genitore adottante o il genitore adottante con il coniuge dell'adottato.
- La donna vedova, o il cui matrimonio sia stato annullato, può risposarsi subito?
No. Deve attendere 300 giorni dalla morte del marito o dall'annullamento del matrimonio. Può ottenere però l'autorizzazione dal Tribunale se dimostra di non essere in stato di gravidanza.
- Quali tipi di matrimonio sono previsti dalla legge italiana?
Il matrimonio celebrato davanti all'ufficiale dello stato civile, quello celebrato da un ministro del culto cattolico in base al Concordato con la S. Sede (matrimonio concordatario), o da ministri di culti ammessi nello Stato. In questi ultimi casi il matrimonio acquista gli effetti civili con la trascrizione nei registri di stato civile.
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